Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
ambasciata_sofia

La sede

 

La sede

Il complesso demaniale che ospita la residenza e la cancelleria dell'Ambasciata d'Italia a Sofia è fra i primi ed i più rappresentativi che abbellirono la nuova capitale Sofia all’indomani della liberazione della Bulgaria dall’impero ottomano, conseguita nel 1878.

Il 22 marzo 1882, il Consiglio dei Ministri del Principato di Bulgaria concesse al Governo austro-ungarico il terreno necessario per la costruzione del palazzo sede dell’agenzia diplomatica di Vienna. Nell’inverno del 1883 venne inaugurato ufficialmente il Palazzo sito in boulevard Tzar Osvoboditel, progettato dall’Architetto Peter Paul Brang per il Capo della missione, Barone Von Biegeleben. Negli anni successivi il terreno appartenente al Governo dell’Impero austro-ungarico si espanse ulteriormente e nel 1908 comprendeva ormai lo spazio attuale, delimitato dalle Vie Shipka e Paris, dal boulevard Tzar Osvoboditel e confinante con il terreno dell’allora Legazione del Regno d’Italia (attuale sede dell’Ambasciata austriaca). Nel 1908 l’Architetto Ludwig Richter progettò la ricostruzione del palazzo – che assunse l’aspetto attuale - e la nuova facciata nord dell’Ambasciata, che dà su Via Shipka, 2 (attuale ingresso della Cancelleria dell’Ambasciata d’Italia).

Il 14 novembre 1918 una parte dell’edificio della legazione austro-ungarica (precedentemente chiusa dal collassante impero viennese) venne occupata dal Generale Mabelli della Missione militare italiana, posta sotto il comando del corpo di spedizione anglo-francese, e dal Ministro Plenipotenziario Barone Aliotti, in qualità di Commissario del Regno d’Italia. Seguì un periodo di trattative tra le due Legazioni e il 14 febbraio 1925 venne effettuato lo scambio dei loro edifici. In tal modo l’Italia divenne proprietaria del terreno e dell’edificio dell’attuale complesso demaniale, mentre la legazione austriaca occupò l’ex edificio della Legazione italiana, costruito nel 1905-1910 in stile neorinascimentale veneziano su progetto dell’Architetto Enrico Bovio.

L'edificio demaniale è situato nel cuore della capitale, accanto alla centralissima piazza ove sorgono la cattedrale Nevski ed altri tra i maggiori monumenti della città. La zona è celebre per la pavimentazione stradale a mattoncini gialli; vi sorgono altresì la sede del Parlamento ed i principali edifici di valore storico-architettonico.

 


84